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È un ormone elaborato dall’ipotalamo e portato al lobo posteriore dell’ipofisi. Ha un effetto antidiuretico, perciò tende ad aumentare la pressione sanguigna contraendo la muscolatura liscia delle arterie.
È una frazione delle proteine plasmatiche e viene prodotta dal fegato. L’albumina trasporta nel torrente sanguigno sali, farmaci, ormoni, bilirubina, e contribuisce alla regolazione della pressione oncotica del plasma.
L’aldosterone è il principale ormone prodotto dalla zona glomerulare della corteccia surrenale. È indispensabile per la vita poiché regola il ricambio idro-salino, favorendo il riassorbimento del sodio nei reni e l’eliminazione del potassio.
L’alfa-1-antitripsina è una proteina prodotta in gran parte dal fegato, dai macrofagi (cellule del sistema immunitario) e dalle cellule epiteliali respiratorie e in seguito immessa nel circolo sanguigno per inibire le proteasi seriche, sostanze rilasciate dai globuli bianchi del sangue.
La funzione dell’alfa-1-antitripsina è necessaria per evitare che la elastasi neutrofila (una proteasi) produca dei danni agli alveoli polmonari: l’alfa-1-antitripsina costituisce un fondamentale sistema di difesa delle vie respiratorie inferiori contro i danni causati da queste proteasi sulle pareti degli alveoli.
È una proteina della fase acuta, appartenente alla frazione delle alfa 1 globuline. Serve per modulare la risposta cellulare.
Glicoproteina prodotta dall’embrione durante il periodo di sviluppo fetale. Alla nascita e nel corso della vita adulta è presente in concentrazioni molto basse nel sangue. Può essere utilizzata sia come marcatore tumorale sia nel monitoraggio della gravidanza. A partire dalla tredicesima settimana di gravidanza i suoi livelli cominciano ad aumentare. Insieme al CEA è uno dei marcatori tumorali “storici”. Ormai ha perso gran parte della sua utilità dopo l’uscita di marcatori tumorali più recenti quali il CA 19-9, il TPA ed altri.
È un enzima che si trova nel succo pancreatico e trasforma, velocemente, tutte le forme di amido e le destrine in maltosio. Agisce in ambiente alcalino e la sua attività digestiva, viene esaltata dalla presenza dei Sali biliari.
È l’esame che verifica l’azione degli antibiotici sul germe patogeno identificato nella coltura di un materiale biologico (urine, feci, muco vaginale, etc).
Si analizza la resistenza o la sensibilità dell’antibiotico al microrganismo identificato (R= Resistente I= Intermedio S= Sensibile).
È una proteina inibitrice delle proteine plasmatiche. Viene sintetizzata dal fegato ed inibisce l’azione di tutti i fattori della coagulazione attivati, eccetto il V e l’VIII.
Le apolipoproteine sono una parte del complesso di molecole che trasportano nel sangue i lipidi (in maggior percentuale trigliceridi e colesterolo). Questi vengono trasportati sui recettori delle cellule che hanno la capacità di assorbire i lipidi necessari al loro funzionamento.
La apolipopreteina A1 (Apo A1) si trova contenuta nelle lipoproteine HDL con due forme: la Apo A1 che corrisponde al 75% di HDL e la Apo A2 che corrisponde al 20% di HDL.
Le apolipoproteine sono una parte del complesso di molecole che trasportano nel sangue i lipidi (in maggior percentuale trigliceridi e colesterolo). Questi vengono trasportati sui recettori delle cellule che hanno la capacità di assorbire i lipidi necessari al loro funzionamento.
La apolipoproteina B (Apo B) è il maggior componente polipeptidico della lipoproteina LDL ed è la principale causa di deposito del colesterolo sulle cellule.
È il test che misura la quantità di azoto (urea) contenuta nel sangue. L’urea è il risultato finale del metabolismo delle proteine. L’azoto nel sangue si distingue in azoto proteico (98%) e azoto non proteico (2%).
A sua volta l’azoto non proteico comprende l’azoto ureico formato dall’urea e l’azoto non ureico formato da acido urico, creatinina, aminoacidi ed altri prodotti azotati non proteici.
Eliminazione di sostanze azotate nella secrezione urinaria. Un aumento dell’azoturia si presenta in varie malattie quali diabete mellito, ipertiroidismo, insufficienza epatica.
È un prodotto derivato dal metabolismp dell’emoglobina. Quando i globuli rossi vengono distrutti liberano l’emoglobina in essi contenuta e questa viene metabolizzata in due molecole: gruppo eme e gruppo globina.
Il gruppo eme si trasforma in biliverdina e questa, a sua volta, in bilirubina che prende il nome di bilirubina non coniugata o indiretta.
Passando nel fegato la bilirubina si coniuga con l’acido glucuronico e si trasforma in bilirubina coniugata o diretta.
Nel fegato la bilirubina diretta attraverso le vie biliari passa nell’intestino, viene metabolizzata dalla flora intestinale e si trasforma in urobilina che da il caratteristico colore marrone alle feci. Parte di questa urobilina può essere riassorbita e comparire nelle urine sotto forma di urobilinogeno.
Quando si ha un aumento della bilirubina nel sangue la pelle assume un caratteristico colore giallastro che prende il nome di ittero.
L’antigene carboidratico 19-9 (CA 19-9) viene utilizzato per monitorare i tumori gastro-intestinali, pancreatici ed epatici.
Questo test, comunque, non è abbastanza sensibile e specifico da essere impiegato per lo screening delle neoplasie pancreatiche, anche se tassi superiori a 100 U/ml sono estremamente indicativi.
Questo test misura la quantità di Antigene carcinoembrionale (CEA) nel sangue. Il CEA è una proteina che normalmente si trova durante lo sviluppo fetale, ma può ripresentarsi nell’adulto che sviluppa alcuni tipi di tumore.
Il test viene perciò usato come marker tumorale, specialmente per i tumori del tratto gastro-intestinale.
L’utilizzo principale del CEA è nel monitorare l’eventuale recidiva neoplastica.
La creatina è una sostanza che si forma quando il cibo viene trasformato in energia attraverso un processo chiamato metabolismo. La creatina viene trasformata in un altra sostanza chiamata creatinina, che viene filtrata dal sangue attraverso i reni ed escreta successivamente con le urine.
La creatinina viene prodotta in maniera costante e viene influenzata pochissimo dalla dieta o dalla normale attività fisica. Se il rene è danneggiato e non può funzionare normalmente, la quantità di creatinina nelle urine diminuisce mentre aumenta il suo livello nel sangue.
Il test della creatininemia monitorizza l’attività renale. Vi sono due tipi di test che misurano la creatinina: il livello di creatinina nel sangue (creatininemia) e la clearance della creatinina.
Il primo test misura il livello della creatinina attraverso un prelievo di sangue venoso. Alti livelli di creatinina indicano che il rene non lavora adeguatamente. L’aumento della creatinina nel sangue dipende in parte dalla massa muscolare per cui nel maschio i livelli sono più alti della femmina.
Il secondo test misura la filtrazione della creatinina dal sangue attraverso il rene.
Paragonandolo con la creatininemia il test ci indica se il rene sta lavorando bene. Si esegue, quindi, utilizzando un campione di sangue venoso ed un campione di urine raccolte nelle 24 ore.
Il Potassio (K) è uno ione positivo che si trova soprattutto dentro le cellule del corpo umano.
La concentrazione nelle cellule è circa 30 volte superiore a quella nel liquido extracellulare e ciò serve a mantenere la carica elettrica sulla membrana cellulare. In questo modo viene assicurata la trasmissione dello stimolo nervoso, muscolare ed il trasporto delle sostanze nutritive all’interno delle cellule.
La concentrazione del potassio nel sangue viene regolata dall’aldosterone.
Il Sodio (Na) è uno ione positivo che si trova soprattutto, al di fuori delle cellule, nei liquidi extracellulari del corpo umano.
È importante per il controllo del volume e della pressione osmotica del liquido extra cellulare.
La concentrazione del sodio nel sangue viene regolata dall’aldosterone.
È una proteina che, più che rappresentare un marcatore specifico di una patologia tumorale, è un indice di proliferazione cellulare. Il suo aumento è collegato alla velocità di crescita tumorale più che alla massa tumorale. Di conseguenza il TPA è utile nel follow-up di pazienti con tumori già riscontrati più che nella fase diagnostica.
L’acido urico è il risultato finale del catabolismo delle purine (le purine formano parti di DNA e RNA all’interno delle cellule).
La maggior parte dell’acido urico viene eliminata dall’organismo con le urine; il resto viene eliminato con le feci. Ma se è stato prodotto un eccesso di acido urico o se i reni non sono in grado di eliminarlo dal sangue, il livello dell’acido urico aumenta.
Elevati livelli di acido urico nel sangue causano una sua localizzazione nel legamenti del corpo, sviluppando una condizione simile all’artrite chiamata gotta.
Se la gotta non viene curata per molti anni, i cristalli di acido urico possono fissarsi ai legamenti ed intorno ai tessuti connettivi formando dei depositi chiamati tofi.
Livelli elevati di acido urico possono riscontrare anche all’insufficienza renale o determinare la formazione di calcoli renali.




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