Il Laboratorio Analisi Valdès sempre attento alle innovazioni tecnologiche ed alle esigenze dei suoi pazienti, seguendo il protocollo diagnostico WHO 2010, esegue un’indagine completa del liquido seminale. Lo studio delle caratteristiche chimico-fisiche, immunologiche, biochimiche, citologiche e microbiologiche di tale campione, permette di individuare le cause primarie dell’infertilità maschile.

Papà e neonato
Studio chimico-fisico, immunologico, biochimico e citologico

I Test di 1° livello (Procedure standard) eseguiti presso il nostro laboratorio sono quelli base raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) 2010:

1. Esame fisico-chimico

2. Esame morfologico

3. Esame microscopico (numero, motilità e morfologia sec. Spermiocitogramma)

4. Test per la ricerca di anticorpi antispermatozoo (Mar test)

5. Studio della vitalità nemaspermica (Test all’eosina Y)

I Test di 2° livello (test facoltativi, è complementare al 1° livello ma può essere eseguito anche separatamente) eseguiti presso il nostro laboratorio sono:

Determinazione dei livelli di fruttosio

Determinazione dei livelli di zinco

Calcolo degli indici di difetti multipli degli spermatozoi

Test di Capacitazione:

Valuta il numero degli spermatozoi “migliori” mediante un trattamento eseguito con lo scopo di selezionare gli spermatozoi maggiormente mobili (con maggior potere fecondante) separandoli da spermatozoi morti, detriti e da cellule non nemaspermiche. Tale indagine è fondamentale specie in previsione di fecondazione assistita.

Per il test di capacitazione è indispensabile aver eseguito prima almeno il test di 1° livello.

Apparecchio SQA-V Gold

L’apparecchio SQA-V Gold ci ha permesso di ottimizzare al massimo la lettura microscopica del liquido seminale, standardizzando il metodo ed affiancando la lettura al microscopio che, in tal modo, viene convalidata da uno strumento tecnologicamente avanzato.

Inoltre, il SQA-V Gold permette di riprendere il movimento degli spermatozoi in tempo reale. Viene così consegnato al paziente un DVD contenente il filmato del proprio liquido seminale.

In questo modo l’andrologo potrà valutare di persona le caratteristiche morfologiche e funzionali del liquido seminale del proprio paziente

Studio microbiologico

Le infezioni possono colpire l’apparato genitale maschile in forma isolata (orchiti, epididimiti, vescicoliti, prostatiti, uretriti ecc.) o in forma associata (forme miste). Un’infezione del tratto genitale maschile, quindi, può provocare sterilità sia per azione diretta sugli spermatozoi (riduzione della motilità per effetto dell’adesività batterica o per azione di sostanze spermiotossiche) che attraverso vari meccanismi indiretti.

Le infezioni delle vie genitali costituiscono, quindi, una delle cause più frequenti di riduzione della capacità riproduttiva maschile, soprattutto in quelle forme definite “silenti”, nelle quali, per l’assenza di segni clinici soggettivi, l’intervallo tra il contagio sessuale e la comparsa di infertilità è spesso di molti anni.

Tali infezioni possono essere provocate soprattutto da batteri o protozoi:

1) Neisseria gonorrhoeae

Dopo un breve periodo di incubazione, 4-5 giorni, più dell’80% dei maschi presenta i sintomi dell’infezione primaria. Le uretriti gonococciche acute sono caratterizzate da abbondante essudato cremoso giallastro: nelle forme croniche l’essudato è meno tipico ed abbondante.

2) Chlamydia trachomatis

C. trachomatis è causa di malattie gravi sia per gli scarsi sintomi, sia per le cicatrizzazioni che provoca e che comportano importanti sequele specie per la fertilità. Essa è responsabile di oltre il 50% delle uretriti non gonococciche e di gran parte di quelle post-gonococciche. L’uretrite da Chlamydia può complicarsi con orchi-epididimite, prostatite, vescicolite, tutte causa di anomalie nella produzione, nella funzione e nel trasporto degli spermatozoi, che possono anche comportarsi come veicolo dell’infezione. L’esame viene eseguito su tampone uretrale.

3) Mycoplasmi

Nell’uomo possono determinare uretriti, prostatiti e prostato-vescicoliti subacute, spesso accompagnate da emospermia; sono stati anche descritti casi di epididimiti e balaniti. Tra gli agenti infettivi i Mycoplasmi sono al primo posto nell’infertilità maschile.

4) Trichomonas vaginalis

Colonizza l’uretra, la prostata, le vescicole seminali, l’epididimo ed i testicoli. Spesso si è portatori asintomatici del parassita, potendo manifestare una leggera uretrite che normalmente non induce il paziente ad un controllo medico.

N.B. Per le infezioni provocate da virus (Papillomavirus e Herpesvirus), in caso di sospetta infezione, sarà competenza dello specialista prescrivere separatamente la ricerca di tali virus.

L’indagine biologica della fertilità maschile sta assumendo un’importanza sempre più rilevante.

Gli approfondimenti in questo campo hanno raggiunto un sostanziale progresso, tanto che lo studio strutturale e funzionale dello spermatozoo è diventato una vera e propria disciplina: la seminologia.

Questa disciplina trova larga applicazione nello studio dell’infertilità maschile le cui cause si possono dividere in tre grandi categorie:

problemi ormonali, che riguardano la produzione di ormoni sessuali da parte dell’ipotalamo, dell’ipofisi o dei testicoli;

problemi testicolari, che riguardano la produzione degli spermatozoi all’interno dei testicoli;

problemi post-testicolari, che riguardano il trasporto degli spermatozoi dai testicoli all’esterno;

Esistono poi molti casi in cui non si riesce a stabilire qual sia il motivo dell’infertilità; si parla allora di infertilità idiopatica.

FATTORI DI RISCHIO

Fra i fattori di rischio, temporanei o duraturi, che possono determinare uno stato di infertilità troviamo ad esempio la febbre che può alterare la spermatogenesi e provocare, fra i 2 e i 6 mesi successivi, una temporanea infertilità.

La spermatogenesi può subire variazioni anche in caso si stia seguendo una cura per altre malattie, come ad esempio una cura per neoplasia.

Un fattore che può compromettere la spermatogenesi è anche dovuto all’utilizzo dell’anestesia generale per un intervento.

Le malattie veneree sono sempre un rischio per la fertilità, ma anche in seguito a malattie abbastanza comuni può presentarsi un periodo di momentanea infertilità: herpes, parotite; queste malattie possono concorrere alla diminuzione della fertilità specie se contratte in età adulta, in età infantile non comportano tale rischio.

Influiscono inoltre sul liquido seminale anche traumi e torsioni che non siano stati curati, o la ritenzione testicolare mono o bilaterale non trattata.

Non bisogna inoltre tralasciare le influenze esterne: alcool, fumo, droghe.

Maggiori indicazioni si possono trovare nel libro “Esame del Liquido seminale” che viene allegato al referto dell’esame eseguito nel nostro laboratorio.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria del Laboratorio dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 15.00

L’esame viene eseguito solo su prenotazione. È possibile prenotare telefonicamente al numero 070305919 fra le ore 8.00 e le ore 15.00 o tramite lo stesso sito dalla sezione Prenotazione on-line.